Parrocchiale di Piombino Dese.
La chiesa sorse probabilmente sopra un'antica cappella dedicata a S. Biagio e se ne ha notizia dal 1292. Fu più volte ampliata, e tra il 1746 ed il 1750 ricostruita su disegno attribuito a G. Massari, con soffitto dipinto da J. Guarana. Demolita nel terzo decennio del XX secolo fu sostituita dall'attuale, edificata su disegno dell'architetto L. Candiani.

Villa Cornaro.
A Piombino dette lustro la nobile famiglia Corner, quando a partire dal 1422 Giorgio il Vecchio acquistò dai Gradenigo un notevole capitale di terreni e fabbricati. Tra il 1551 ed il 1553 Giorgio Corner si fece costruire, su disegno di Andrea Palladio, la villa che ammiriamo, e nel 1596 Vincenzo Scamozzi eresse la barchessa che ancor oggi esiste seppure ampiamente modificata. Nella sala delle quattro colonne, su nicchie, sono collocate sei statue di personaggi famosi della famiglia Cornaro, scolpite da Camillo Mariani. Gli affreschi eseguiti nel 1716, raffiguranti scene dell'Antico e Nuovo Testamento sono di Mattia Bortoloni e gli stucchi di Bortolo Cà Bianca.
Parrocchiale di Torreselle.
Già chiesa curata nel 1470, soggetta alla pieve di Albaredo, e dedicata ai S.S. Simone e Giuda Taddeo, è stata edificata nelle forme attuali nel 1753, su disegno di Giorgio Massari, ed è di notevole valore architettonico. All'interno, sono conservati gli altari marmorei di S. Macario, con pala di Palma il Giovane, e quello del Rosario, con dipinto attribuito a Domenico Maggiotto. Sull'altare maggiore, a fianco del ciborio di marmo a colori sono poste le statue dei titolari, datate 1756, e due statue lignee di fine '500 dei re Giobbe e David, collocate su mensole, ornano le paraste del presbiterio.
Parrocchiale di Levada.
La chiesa, dedicata ai S.S. Pietro e Paolo, viene citata in una donazione al monastero di Mogliano del 997. Restaurata nel primo decennio del '500, perché in pessime condizioni, fu ampliata nel 1693 e decorata con affreschi nella fascia sottostante il tetto a capriate. Nella prima metà del XVIII secolo furono aggiunte le navate laterali e nel 1763 fu applicato un controsoffitto di stile neoclassico. Di particolare interesse sono i due altari, della Madonna Addolorata e del Rosario, in marmo bianco, opera di G. Bernardi detto il Torretto. Al campanile originario, addossato alla parte absidale della chiesa, ne fu aggiunto un altro di ben maggiori dimensioni, a ridosso della facciata.

Villa Marcello.
Circondata da sei ettari di parco, costituisce uno degli esempi meglio conservati di villa veneta del Settecento. Famosa per aver ospitato illustri esponenti della famiglia reale italiana (Vittorio Emanuele II nel 1866 e Vittorio Emanuele III nel 1918) appartiene tuttora agli eredi del nobile casato veneziano dei Marcello. Il fabbricato originario risale al 1500 ed è completamente inglobato nella ricostruzione, d'ignoto autore, operata nei primi decenni del 1700 quando erano proprietari i marchesi Maruzzi. All'interno, il grande salone del piano nobile conserva affreschi di G.B. Crosato, con scene della vita di Alessandro. Le altre stanze sono finemente decorate a stucco con qualche intervento del paesista G. Zais.
Un giardino all'italiana, punteggiato da statue, decora la parte anteriore della villa, e sul retro, ampi viali alberati circondano una grande "peschiera".
Sorgenti del Sile.
Nel gennaio 1991 è stato istituito il Parco Regionale Veneto del fiume Sile. Si tratta del primo Parco naturale comprendente un ambito fluviale a completa estensione regionale.
Con l'istituzione del Parco si è voluto evidenziare il principio di tutela di un'area che, nonostante i molteplici interventi dell'uomo, mantiene in vita un assetto naturale molto vario nelle sue componenti floro-faunistiche.
Il Sile infatti presenta ancora ambienti naturali che seppur limitati nello spazio, hanno conservato molte specie altrove scomparse oppure in serio rischio di estinzione. Tra queste ne vanno menzionate alcune che costituiscono importanti endemismi padani come
Sempre lungo le rive del fiume, a causa del fenomeno delle risorgive che abbassano la temperatura media delle acque, si rinvengono specie animali (Farfalle, Coleotteri ed altri Insetti) e vegetali ( Bucaneve, Campanellino maggiore) che costituiscono dei dealpinismi ossia delle specie che normalmente vivono, a quote più elevate caratterizzate da temperature medie inferiori a quelle della pianura dove scorre il Sile.
Un altro fattore che aumenta l'importanza naturale del Sile, è costituito dal fatto che il fiume attraversa una campagna coltivata con sistemi moderni che hanno modificato gran parte dell'assetto naturale del territorio. Le aree incolte e le poche paludi sopravvissute lungo le sue rive, costituiscono delle "Oasi di naturalità" che fungono da polo di attrazione per gran parte delle specie animali più mobili.