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sei in:  Gare Concorsi Selezioni  -  Gare d'appalto  -  Concorso di Idee. Avviso esito finale
Data di attivazione: 30 giugno 2009
Data di scadenza: 30 luglio 2009   18.00
COMUNE DI PIOMBINO DESE

Provincia di Padova
Area Servizi Territoriali


AVVISO DI ESITO FINALE DEL CONCORSO DI IDEE


Ai sensi e per gli effetti degli articoli 19 e 20 del Bando di Concorso d’idee, si comunica a tutti gli interessati che la Giuria del concorso di idee in data 11 giugno 2009, entro il termine di cui al bando di concorso, ha concluso i suoi lavori ed ha trasmesso gli atti del proprio operato, dai quali risulta che:

Amministrazione aggiudicatrice: Comune di Piombino Dese (PD);

Tipo di appalto: concorso di idee, ai sensi dell’art. 108 del D.Lgs. 163/2006 e successive modificazioni ed integrazioni, per la riqualificazione del centro urbano e la valorizzazione dello spazio pubblico del centro di Piombino Dese.

Numero complessivo dei partecipanti: 31 (trentuno)

Graduatoria finale tra i progetti consegnati:

1° classificato: elaborato n. 11, punteggio 87 - premio assegnato 12.000,00 euro
Arch. Adolfo Zanetti (Venezia) capogruppo, Arch. Mark Sonego, Arch. Francesca Ferrari (collaboratore), Ing. Denis Zanetti (collaboratore);

2° classificato: elaborato n. 5, punteggio 84 - premio assegnato 5.000,00 euro
Arch. Ottorino Boesso (Strà VE) capogruppo, Ing. Marco Broccardo (collaboratore), Arch. Sergio de Gioia (collaboratore), Arch. Fabrizio Michielon
(collaboratore);

3° classificato ex-aequo: elaborato n. 4, punteggio 66 - premio assegnato 3.000,00 euro
Arch. GianPaolo Di Benedetto (Padova) capogruppo, Arch. Alex Braggion, Arch. Paolo Meneghetti, Ing. Stefano Alessi, Arch. Maddalena Poggi (collaboratore);

3° classificato ex-aequo: elaborato n. 14, punteggio 66- premio assegnato 3.000,00 euro
Arch. Gianantonio Soligo (Castelfranco Veneto TV) capogruppo, Arch. Nicola Soligo, Arch. Christian Soligo, Ing. Giovanni De Grandis, Ing. Marco Novello, P.I. Silvano Parisotto, P.I. Lino Perin, P.I. Roberto Rossi, P.I. Giancarlo Gasparotto, Dott. Antonio Guiotto (collaboratore);

4° classificato: elaborato n. 25, punteggio 64 - premio assegnato 2.000,00 euro
Arch. Roberto Giannerini (Padova) capogruppo, Arch. Riccardo Romanelli, Arch. Giuseppe Panozzo, Arch. Luca Zecchin, Dott. Alberto Campaci (collaboratore), Dott. Riccardo Mietto (collaboratore), Dott. Filippo Scarso (collaboratore);

Progetti ritenuti meritevoli di menzione:

elaborato n. 6: - rimborso spesa 1.000,00 euro
Ing. Giorgio Carli (Padova) capogruppo, Arch. Roberto Cavallin, Geom. Giuseppe Gazzin, Arch. Barbara Baldan, Arch. Martina Basso, Arch. Monica Cavallarin, Arch. Renato Cavallin, Arch. Francesco Donatello, Ing. Matteo Gambero, Arch. Filippo Nicoletto, Arch. Tiziana Zangirolami;

elaborato n. 29: - rimborso spesa 1.000,00 euro
Arch. Federica Scappini (Verona) capogruppo, Arch. Emanuela Zorzoni, Dott. Luca Brandalise (collaboratore);

I vincitori saranno avvisati al più presto ed il verbale di giuria inviato a tutti i partecipanti.

Riferimento bando di concorso: prot. 14415 del 30.10.2008

Dalla residenza municipale, lì 30 giugno 2009.


IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Geom. Adriano Sbrissa




 
MOTIVAZIONI



1° classificato: proposta ideativa n. 11

Motivazione: Complessivamente valutato per gli elementi proposti dal bando è il progetto giudicato migliore in quanto risponde appieno agli obiettivi stabiliti, soddisfa le esigenze di spazi pubblici e l’offerta di funzioni pubbliche, parcheggi interrati e volumi a forte attrazione commerciale.

Indovinata è la ricomposizione della Piazza Andrea Palladio che ricrea la polarità del Municipio e trova una nuova dimensione con l’inserimento di una vasca d’acqua posta a sud lungo la strada, e un’alberatura distribuita in più quinte che delimita il fronte est immettendo verso la piazza lunga mantenendone la permeabilità visiva.

L’originalità della piazza lunga crea un vivace effetto scenico prospettico che richiama lo sguardo e determina un interesse all’esplorazione fino all’auditorum e oltre, proponendosi quale centro collettivo urbano e piazza commerciale per il mercato settimanale.

L’attenzione volta al Municipio è pregevole e risolve con semplicità la facciata posteriore (oggi, in effetti, un retro) proponendo un nuovo fronte: il porticato che conduce alla sala consigliare.

Anche la nuova struttura della biblioteca è posta con accortezza al contesto figurativo di Villa Fantin senza alterarne la presenza. 

 

2° classificato: proposta ideativa n. 5

Motivazione: La proposta progettuale è particolarmente attenta agli obiettivi del bando, lodevole dal punto di vista compositivo, contiene una buona suddivisione tra spazi pubblici e privati ed evidenzia una accurata ricerca della vocazione delle piazze.

Sulla base degli elementi di valutazione si esprime un giudizio positivo.

Buona è l’analisi progettuale e l’attenzione posta alle vedute significative, proponendo un avancorpo in Piazza Pio X per funzioni pubbliche dal quale si può ammirare la villa palladiana da più livelli. La dislocazione della sala conferenze all’ultimo piano non sembra, però, la soluzione migliore.

Apprezzabile la scelta della piazza semicoperta creata nell’area dell’ex consorzio e il giardino che funge da galleria d’arte, mentre il percorso coperto si propone come salotto commerciale e nel contempo garantisce un’adeguata privacy agli affacci delle unità residenziali sovrastanti.

Curiosa e gradevole si presenta la centina di lamelle proposta per la parte meridionale del complesso di Villa Fantin.

3° classificato ex aequo: proposta ideativa n. 4

Motivazione: Il progetto è coerente con i criteri del bando.

Sulla base degli elementi di valutazione si esprime un giudizio più che buono.

Il progetto si distingue per la semplicità delle forme e l’armonica composizione volumetrica che conferiscono alla struttura i caratteri di una chiara riconoscibilità esterna.

Inoltre viene realizzata una semplice ma chiara relazione con la struttura esistente dell’ex consorzio, svuotandola o riempiendola, e privilegiando articolazioni spaziali con l’esterno.

Interessante è l’espressività della loggia d’ingresso dell’auditorium e il corpo degli uffici istituzionali anche se non completamente risolto l’attacco con il municipio.Di difficile comprensione l’ampliamento di villa Fantin.

Si è considerata molto scomoda, e quindi non condivisibile, la scelta di alzare una parte della piazza fino alla quota attuale del piano di carico presente nell’ex Consorzio.

3° classificato ex aequo: proposta ideativa n. 14

Motivazione: La proposta progettuale risponde appieno alle specifiche del bando e si distingue per la “pulizia“ e la chiarezza compositiva e architettonica dei corpi edilizi.

Sulla base degli elementi di valutazione si esprime un giudizio più che buono.

Il corpo edilizio semplice, la trasparenza degli interni, il foyer in vista a richiamare la presenza dell’auditorium, appaiono elementi apprezzabili, introdotti per definire allineamenti, attirare la curiosità e garantire la permeabilità visiva tra interno ed esterno, anche se non particolarmente apprezzabile l’orientamento dell’auditorium e il rapporto con l’altezza del municipio.

Il chiaro impianto planimetrico risolve la complessità dell’area dell’ex consorzio definendo un ampio spazio a giardino, molto bello, con rimandi sul fronte di Piazza Pio X dove si alternano quadrature di vasche d’acqua, verde e percorsi pedonali.

Apprezzabile anche la soluzione “trasparente” proposta per l’ampliamento dei servizi affiancati a Villa Fantin.

 

4° classificato: proposta ideativa n. 25

Motivazione: L’idea progettuale risponde alle richieste del bando e si contraddistingue per l’originalità delle scelte.

Sulla base degli elementi di valutazione si esprime un giudizio buono.

Il progetto interpreta il rapporto urbano con nuove linee e forme dinamiche d’apprezzabile articolazione tridimensionale; la morfologia proposta si caratterizza sia dal punto di vista urbano che architettonico per la forte identità.

Pregevole l’idea di allungare lo spazio scoperto di Piazza Pio X migliorando la permeabilità e la percezione degli spazi pubblici.

La piazza lunga introduce un ritmico movimento alla pavimentazione richiamando linee e forme del nuovo edificato, e si contraddistingue per l’utilizzo di materiali sapientemente accostati.

La presenza dell’acqua completa le linee del costruito e caratterizza la vocazione degli spazi.

La Commissione riscontra (rispetto agli altri progetti premiati) un eccessivo grado di indeterminatezza di alcune soluzioni architettoniche introdotte.


La Commissione
delibera all’unanimità di assegnare due menzioni ai seguenti progetti:

1^ menzione: proposta n. 6

Motivazione: La proposta n. 6 viene segnalata perché costituisce l’esempio più rappresentativo delle proposte pervenute ispirate ad una strategia progettuale strettamente pragmatica, ben riconoscibile nell’attenta scansione in stralci funzionali e nel controllo economico degli interventi. Questa strategia trova però il suo limite nelle scelte compositive applicate agli edifici di progetto destinati all’attuazione privata, che ricalcano, con troppa prudenza, forme dell’edilizia locale corrente.

 

2^ menzione: proposta n. 29

Motivazione: Della proposta n. 29 si evidenzia l’attenta progettazione degli spazi pubblici, risolti con una soluzione compositiva dal disegno unitario e raffinato, in grado di definire un paesaggio urbano che si integra efficacemente nel sito, valorizzandolo.

La qualità raggiunta nella progettazione del sistema di piazze non trova, però, un livello corrispondente nel disegno architettonico degli edifici.

 
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Avviso esito finale del Concorso di Idee: graduatoria finale (doc. 1) / Estratto verbali (doc. 2).